Il dibattito tra chi è favorevole e chi è contrario ai compiti assegnati a casa è da sempre un terreno potenziale di incontro e confronto da parte dei due punti di vista, e il dialogo e la comprensione rispettosa delle opinioni altrui è sempre indice di buona educazione, dalla quale traggono beneficio soprattutto gli studenti.
I pro e i contro dei compiti assegnati per essere svolti a casa, trovano valide motivazioni in entrambi i casi, quindi è giusto analizzarli nel dettaglio per avere un quadro più completo della situazione.
Di sicuro uno dei vantaggi dello studio post scuola è l’accrescimento della responsabilità organizzativa, durante lo studio da casa gli studenti hanno la possibilità di gestire il proprio tempo, di pianificare le proprie attività e sviluppano una capacità di problem-solving, competenza fondamentale nella vita quotidiana.
Inoltre lo svolgimento dei compiti a casa permette di avere una certa continuità tra ciò che si è appreso a scuola e l’approfondimento che ne consegue dal fissare quelle nozioni lontano dall’ambiente scolastico, cosa che può anche indurre nel bambino una curiosità e un interesse verso argomenti diversi, a causa della possibilità di poter spaziare tra gli argomenti trattati e forse merito anche delle distrazioni che a casa sono sicuramente maggiori rispetto all’aula.
Come detto non è tutto oro quel che luccica, e vi sono anche diverse posizioni contrarie ai compiti a casa con motivazioni da non sottovalutare per il benessere psicofisico di ogni bambino.
Ad esempio lo svolgimento di una mole esagerata di compiti per casa, assegnata da insegnanti senza il dovuto senso della misura, può indurre uno stato di stanchezza e di stress nel bambino che si accinge a svolgerli, senza considerare che le capacità di ogni individuo sono diverse da quelle degli altri, prendiamo ad esempio il caso di studenti con difficoltà di apprendimento o con DSA (Disturbi specifici dell’Apprendimento).
Altri contro possono essere la riduzione di tempo per attività come lo sport o la possibilità di coltivare le proprie passioni o la diminuzione del tempo dedicato allo svago e alla socialità, assolutamente importanti per un adeguato sviluppo della personalità, inoltre c’è da considerare che non tutte le famiglie hanno il background e il tempo necessari per seguire il proprio figlio durante lo svolgimento dei compiti a casa e che questi senza una solida e reale programmazione rischiano di incoraggiare un apprendimento mnemonico, senza la reale comprensione di ciò che il bambino dovrebbe imparare con la logica, inoltre diversi studi indicano come lo svolgimento dei compiti a casa non abbia un impatto efficace sul rendimento scolastico del bambino proprio per i punti sopracitati.
Lo svolgimento dei compiti a casa da parte dei bambini ha da sempre impegnato gran parte del tempo pomeridiano di tutti noi, è quasi un’abitudine consolidata nelle nostre certezze, tuttavia è importante tener conto del fatto che oggi come oggi il tempo è più che mai prezioso, ed è giusto anche valutare metodi di studio alternativi, che non vadano ad inficiare quelle che sono le attitudini e le inclinazioni dei più piccoli, negando loro la possibilità di fomentare passioni che potrebbero rivelarsi in alcuni casi, la strada giusta per una corretta crescita individuale.